AnaBasi – spedizione verso l’interno
aprile 19, 2012 § 2 commenti
Credo di avere commesso un errore molti anni fa. Confidare nell’intelligenza della persona alla quale tenevo.
Credevo che non ci avrebbe messo più di due mesi per capire quel che tutti sapevamo.
E dopo anni, quando ancora vedo il suo compagno cercar sesso con coppie sui soliti siti per gay, nelle sere in cui l’altro è fuori di casa o nei weekend che passano separati, penso che, se davvero fossi stato un amico, avrei detto le cose come stavano sin da subito, anziché tenermi tutto dentro con l’aria di chi coltivava e pregustava già il momento della rivincita di fronte al pianto di chi avrebbe scoperto i tradimenti.
Una decina d’anni e un paio di centinaia di corna dopo sono ancora qui a chiedermi il senso di certe coppie. E della parola amicizia. E della mia incapacità a comportarmi da amico, nemmeno quando mi avvolgevo comodamente in una parola simile.
Ora ormai è troppo tardi per tutto, ma la mia attenzione è rivolta a me stesso.
Sono troppo esigente? Sono davvero un illuso a credere in coppie durature e monogame?
Davvero dovremmo prendere come modelli vincenti, in questa società, uomini o donne che mentono, che fanno sgambetti, che non rispettano nessuno e che hanno come unico loro scopo quello di vivere una vita comoda, costi quel che costi?
A distanza di quasi un decennio, quel che più mi rode è l’idea di apparire come uno ‘sfigato’ mentre invece sono semplicemente uno che vorrebbe tutto, senza compromessi, senza dover fingere, senza dovermi affannare di nascosto a cercare sesso in qualche piazzola di servizio dell’autostrada o in qualche motel nei weekend.
[Questo post è stato scritto con l'ausilio di un ciellino, non c'è altra spiegazione.]
® Ananasi – spedizione verso l’interno
Ma questo non è l’Arsenio di due post fa! Quello dell’avrei dovuto, dovrei, ci sono! Deve trattarsi di un finto ingenuo che si è impadronito del suo blog cercando di screditarla fingendosi bacchettone. Non mi piace quando piatisce.
Passi da me in settimana.
Mia cara, io sono bacchettone. Lo sarò sempre.
L’avere una attitudine propositiva nei confronti della vita, del futuro, di ciò che accadrà, non significa però dimenticare le storture che ci hanno fatto arrivare fin qui, i nostri errori e soprattutto il capovolgimento della realtà alla quale abbiamo dovuto assistere per anni…
Ogni tanto, me lo conceda, un sano post infastidito ci vuole. Perché sia chiaro che avremo pur perso, ma non siamo mai stati fessi. È bene rimarcare certi punti fermi. Ad ogni modo passo da lei quanto prima.